Prospettiva IV
Come si può raggiungere l’illuminazione?
Gautama Buddha visse nella
foresta, poi andò in città e visse lì per un po’. Poi salì una montagna
e visse sulla montagna. Poi si spostò vicino a un fiume e visse accanto
al fiume. Poi, sotto un albero di fico, scoprì l’illuminazione.
Così
mi sembra che il sentiero sia piuttosto semplice: prima si vive nella
foresta, poi si va in città, poi si vive per un po’ in montagna, poi
ancora per un po’ accanto a un fiume, ed infine si cerca un fico.
No?
Allora bisogna supporre che non è importante dove abbia vissuto il
Buddha, ma che vi sono state certe circostanze nella sua vita che hanno
creato l’illuminazione.
Lo stesso è vero dei materiali Avatar.
Sono strutturati parallelamente a certe aperture o prese di coscienza
che le persone raggiungono nella vita. Le Sezioni I, II e III insieme
vengono chiamate il Corso Avatar.
La Sez.IVA è il Corso Master.
La Sez.IVB è il Corso Professional. La Sez.VA è il Corso Wizard e la
Sez.VB è il Corso dei Trainer di Star's Edge.
Al di sotto della
Sezione I vi è lo stato attuale del mondo. Il genere umano al momento
reagisce da uno stato di sonno profondamente indottrinato. Anche se si
dicesse “Risvegliatevi” non succederebbe molto: le conclusioni del
passato e le vecchie paure determinano le decisioni. Quasi tutti
operano basandosi sulle risposte di altri. Le persone vivono in ciò che
è stato e percepiscono solo abbastanza per stimolare di nuovo le
proprie conclusioni passate.
Nello stato attuale del mondo, le
relazioni sono coscientemente o inconsciamente manipolative e vengono
dominate da complimenti o insulti. Ciò che le persone si dicono
reciprocamente crea una reazione: se la reazione è piacevole, “Oh, sono
innamorato”, se la reazione è dolorosa, “Ti odio”. La manipolazione è
trasparente, dato che funziona attraverso vecchie conclusioni e
convinzioni.
Attualmente la coscienza umana è come una pellicola
fotografica esposta: non rappresenta più il mondo istante per istante,
ma si porta in giro immagini di come esso sia stato, una volta. Le
persone lottano con le paure e i demoni dei propri nonni, demoni che
solo esse possono vedere. Questa è la condizione generale del mondo in
cui vengono introdotti i materiali Avatar.
Le sezioni di Avatar
rispecchiano certe aperture o prese di coscienza che una persona
attraversa man mano che si risveglia da questo sonno indottrinato. A
volte una persona percorre le sezioni di Avatar più velocemente di
quanto si stia aprendo: qualcuno potrebbe fare la Sezione III di Avatar
ma in realtà aprirsi alle prese di coscienza della Sezione I. Va
benissimo, è iniziato il processo di apertura, ed è questo che conta. A
volte, quando vi sono persone che vengono a fare Avatar dopo aver
conosciuto altre pratiche spirituali, durante RiEmergere avranno
realizzazioni e trasformazioni che non ci si aspetterebbe. Di nuovo
questo va assolutamente bene, perché ciò che è importante è quello che
sta avvenendo alla persona e non il nome o il numero della sezione che
sta seguendo.
Esaminerò le sezioni una ad una per descrivere il
processo di risveglio che avviene in parallelo ad ogni sezione. Penso
che troverete interessante che le prese di coscienza e trasformazioni
non compongono una linea retta o una serie di passi verso
l’illuminazione spirituale. Piuttosto, descrivono un sentiero tortuoso
di esperienze necessarie che ritorna profondamente nel sé-ego del mondo
terreno prima di svoltare per arrivare ad una esperienza
d’illuminazione. Progredire non significa che uno si debba muovere
continuamente nella direzione di maggiore spiritualità. Questa non
sempre è la direzione del sentiero, a volte la direzione del progresso
consiste in essere meno spirituali.
Le religioni tendono a formarsi
attorno ai picchi spirituali del sentiero. Fino a che una persona
commette peccato e viene scomunicata, non vi è ulteriore progresso.
L’ultimo passo prima della santità consiste nel commettere un peccato
imperdonabile; questo crea compassione ed empatia per i peccati dei
propri compagni. Come è possibile, per qualcuno che fa sempre del bene,
comprendere il fallimento altrui di fare del bene? Non fare del bene
sembrerebbe molto strano a qualcuno che facesse sempre del bene.
Le
lezioni di parole possono essere presentate come un sentiero diritto
per l’illuminazione, ma non le lezioni di vita. La vita si aggira. Si
ferma ad esplorare. Cade e poi si rialza e si rassetta. Una delle forze
di Avatar è che capisce questo.
La Sezione I di Avatar si chiama
RiEmergere. Si riferisce all’azione di districare se stessi dalle
vecchie creazioni e di risvegliarsi alla consapevolezza. Questa sezione
potrebbe essere definita un corso di auto-scoperta.
Un essere che
si è perso nel film della vita ha dimenticato di trovarsi al cinema. Le
persone sognano e poi dimenticano che stanno dormendo. RiEmergere
ricorda loro la differenza tra il sé e l’esperienza che il sé sta
facendo.
Più avanti lungo il percorso possiamo lavorare per
diventare uno con l’esperienza. Ma a questo livello di risveglio la
direzione è quella di rendersi conto che c’è una differenza tra colui
che percepisce e la percezione. C’è una differenza tra il sé di un
individuo e il modello che cerca di imitare. C’è una differenza tra
azione e reazione. C’è una differenza.
L’apertura fondamentale che
avviene durante RiEmergere, la presa di coscienza a cui RiEmergere
conduce i partecipanti dopo essere andati avanti e indietro, è questa:
“Io sono”. Non è un “Oh, certo, io sono”. È un “Oh, mio Dio, io sono.
Io veramente sono”. È un “Io sono” che scopre la responsabilità. Questa
è una realizzazione così potente che se solo portate una persona a fare
quest’esperienza - non una semplice aggiunta ai propri mantra, ma il
fare sì che la sperimenti veramente - spezzate la morsa del sonno
indottrinato. Avete risvegliato la responsabilità personale al posto di
una qualsiasi risposta robotica all’autorità. L’individuo ora può
osservare per poi agire. Quando qualcuno parla di Avatar come un corso
di auto-scoperta, parla di questo livello di realizzazione.
La
sezione II di Avatar è un corso di accrescimento del proprio potere.
L’unico prerequisito per la Sezione II è quello di trovare un sé da
potenziare. Tutta la sofferenza deriva dai processi mentali, in
particolare dalle convinzioni e dai giudizi. Non c’è da sorprendersi se
certi filosofi e certe religioni hanno considerato la vita come una
sofferenza, dato che non avevano nessuna tecnologia per gestire i
processi mentali; la cosa migliore che potevano fare era di lavorare
per calmare la mente - meditare. Quando la mente è quieta, la
sofferenza cessa. Ma essi non stavano cercando di calmare una mente del
ventesimo secolo. Una tale mente ha avuto almeno dieci anni di
istruzione su come essere ansiosa. Ha visto almeno 75.000 spot
pubblicitari. Ha guardato 25.000 ore di drammi televisivi, i migliori
dei quali hanno lasciato cicatrici emotive (la mamma di Bambi non è
tornata a casa). Penso che se il Buddha avesse avuto una mente del
ventesimo secolo avrebbe potuto dire “La vita è sofferenza veramente
intensa”.
La Sezione II è un approccio moderno al riappropriarsi del
controllo della mente. È un risultato così eccezionale che molti
credono non si possa raggiungere. Ma si può, e questo fa parte
dell’apertura prodotta dalla Sezione II.
Dopo che uno studente ha
compreso la propria essenza esistenziale, il passo successivo è “Che
cosa posso creare?” Uno dei segreti degli esercizi di creazione è che
acquietano la mente. Quando uno studente svolge appropriatamente gli
esercizi di creazione, sperimenta la quiete. Questa potrebbe essere
solo temporanea dato che lo studente non ha ancora raggiunto il punto
del percorso in cui è pronto per essere la quiete. Egli è più
interessato ad ottenere una cosa o ad eliminare un’altra.
Così nella
Sezione II il sentiero comincia a svoltare. Fa un giro nel mondo
materiale. Lo sviluppo dell’ego è incluso nell’ultima parte degli
esercizi di creazione per preparare lo studente al prossimo livello di
apertura della vita. Dopo la realizzazione “Io sono”, quella successiva
è “E sono piuttosto ganzo”. La sezione II rimuove limiti e introduce
alla creazione cosciente della realtà preferita. Questo è il piacere
ultimo dell’ego: creare esattamente ciò che si vuole.
Ma perché
incoraggiamo lo sviluppo dell’ego quando sappiamo che l’ego è l’origine
di così tante difficoltà nel mondo? Perché è la successiva lezione di
vita che un essere in evoluzione ha bisogno di sperimentare. L’ego è
un’area che deve essere esplorata. Qualche volta sono gli sforzi
egoistici dell’autocompiacimento a produrre i nostri capolavori
culturali e tecnologici. L’ego è un rito adolescenziale di passaggio.
Se
l’ego non riesce a sbocciare, non c’è crescita spirituale ulteriore.
Per continuare a risvegliarsi, il sé deve raggiungere un equilibrio. Se
l’ego ha sperimentato infelicità bisogna che sperimenti felicità, se ha
sperimentato fallimento deve sperimentare successo. Se una persona ha
fatto l’esperienza di sentirsi sottomessa, deve equilibrarla sentendosi
dominante. Vivere in accordo al passato deve essere bilanciato da
obiettivi per il futuro.
La Lista d’Origine e la Lista di
Creazione della Realtà della Sezione II presentano un modo etico per
raggiungere questo equilibrio. Molti finiscono la Sezione II dei
materiali del corso prima di raggiungere un equilibrio nella loro vita,
ma la cosa importante è che dopo la Sezione II essi continuano ad
evolversi verso l’equilibrio. Si evolvono perché capiscono il
significato di vivere deliberatamente. L’accrescimento del proprio
potere permette ad una persona di ripristinare l’equilibrio della
propria vita, e l’illuminazione avviene naturalmente quando si
raggiunge quest’equilibrio. Potete pensare alla Sezione II come ad una
tecnologia per permettere allo studente di raggiungere un equilibrio
karmico con l’universo.
La Sezione III è un corso di illuminazione.
Porta una persona all’interno dello spazio che definisce il sé. La
persona ritorna al presente quando discrea i tentacoli delle
convinzioni del passato. Convinzioni e realtà possono ora essere
ridefinite nel momento presente. Colui che agisce lo fa
deliberatamente. Nella Sezione III, si risveglia una consapevolezza che
è al di là del sé cosciente....
La Sezione IV è il Corso Master.
Questa è un'occhiata al mondo da un punto di vista più ampio rispetto
al sé individuale. Il sé che calcola il proprio vantaggio è integrato
dal sé spirituale che ora calcola il vantaggio della civilizzazione.
C'è un risveglio di compassione e di fiducia dell'altro. C'è una
comprensione e un'accettazione del network globale che si evolve verso
una civiltà planetaria illuminata. C'è un risveglio di fiducia e di
affidamento che porta la vita di ciascuno in una vita che fiorisce con
risultati ed avventura.
C'è un vivere consapevole e perseguimento di
giusti mezzi di sussistenza. Una delle realizzazioni della Sez.IV è
ricordarti che la vita è temporanea e intendendo essere una avventura
istruttiva. Il Master che si dischiude a questo livello vede tutte le
cose come OK, incluso i suoi sforzi per migliorare il mondo. E' una
spassionata consapevolezza di sé che non reagisce al Mondo ma sceglie
di creare nel mondo. Per usare un termine Buddista, questo è un
Bodhisattva - un essere che assiste nell'evoluzione della vita.
Nella
Sez.IV c'è un altro corso chiamato Professional. Insegna presenza e
ricreazione intenzionale dell'identità. Protegge un essere contro
l'abrasione del mondo migliorando le risorse di abilità. Potresti
chiamare Il Corso Professional un corso di leadership. Poi c'è il Corso
Wizard…
Questa è la descrizione a parole delle sezioni che
costituiscono il corso Avatar, ma la vera forza di Avatar è di essere
un corso esperienziale. Le parole sono solo un mezzo che gli Avatar
Master usano come aiuto per guidare ogni studente alla sperimentazione
del proprio sentiero personale verso l’illuminazione.